Recensione : Esse Esse War Vol. 2
Senka e Jose Quervo (Morto che Parla), portano dentro le nostre casse, per la seconda volta, il mix tape che racchiude la voce di Sassari. Esse Esse War vol. 2.
Ventuno tracce e, come per il vol.1, una moltitudine di produttori ed Mc. Ai beat troviamo Senka, Dj Skunk, Carne, Cosimo Martinez, Ergobeat (Volti Estranei), Futta, Nosebeat, Jack Sparra, EKL, Pherro. Mentre al microfono, oltre i conduttori Morto che Parla (Senka e Jose Quervo), vediamo NbT (Emana e Cosimo Martinez), Skascio e Keyesse, Shine, Brigata Klandestina, Jack Sparra, Haso, Rupez, Giocca, Futta, Kabaddu, Redhead, Nepa, Vlade, Sylvia, Volti Estrani (Porto Torres) e Mistacabo (Cagliari). Questo proliferare di nomi crea un disco abbastanza vario in più aspetti;
per suono, si passa infatti da classiche Hit come “Necropolitan”, in cui, sul beat di Senka, si alternano al mic. I Morto che Parla ed Emana, a sonorità horror-core di “shinigami”(Morto che Parla, prod. EKL) e “Goditi la Fine”(Senka e Cosimo Martinez, prod. Dj Skunk), a suoni più ricercati e di ispirazione americana come “Ninetiez”(Morto che Parla, Jack Sparra, Rupez e Giocca, prod. Mr. Nobody), “Sickest Disciples” (Morto che Parla e Mistacabo, prod. Nosebeat), “In the mouth of Madness”(Jose Quervo e Dj Skunk, prod. Pherro), ed “Out of Mind”(Volti Estranei, prod. Ergobeat) ; per tematiche, che spaziano dall’horror-core, ricorrente sopratutto sui testi di Senka e Jose Quervo, all’auto-celebrazione, alla denuncia sociale, quest’ultima mirata sia alla società in generale che all’ambiente di Sassari.
Per quanto riguarda gli Mc, oltre i Volti Estranei e Mistacabo, spiccano sicuramente i Morto che Parla, presenti (giustamente, da conduttori) in quasi tutte le tracce, la loro qualità al microfono è indiscutibile, timbri vocali differenti e bilanciati, Senka più liscio, Quervo più ruvido, metrica ottima, testi ragionati, tematiche varie, dalla denuncia sociale, all’auto-celebrazione, all’horror-core ed in ogni situazione si mostrano a loro agio; a seguirli Giocca, col suo personale flow, storico Mc della città, la cui bravura è già confermata da anni, non solo in zona. Altri Mc di rilievo sono sicuramente Emana e Cosimo Martinez (NbT), Jack Sparra, Keyesse e Rupez.
Il disco è quindi un buon prodotto, qualitativamente superiore al primo volume, e questo fa ben sperare per il terzo. Esse esse War vol. 2 non vince il premio come miglior album sardo del 2011, ma un grande obbiettivo lo raggiunge ugualmente, ovvero quello di dare voce a Sassari ed alla sua scena, mostrando che anche lì le idee ci sono, la voglia di fare pure e la qualità non manca. Complimenti quindi al Morto che Parla, per aver tirato su il progetto, e a tutti gli Mc e crew per aver partecipato.
“Se continui dici che mi rovino, ma questo è come la vivo se no io sto male sì!
Frega un cazzo perchè io sono il primo, giù per fare casino,noi lo facciamo così!
Io voglio fottere il mondo, il mondo si!
Se vuoi, puoi trovarmi sbronzo in giro a Sassari” – rit. Necropolitan -
Recensione a cura di Salvatore Cherchi





























28 dic 2011, 6:44 pm
La recensione è stata ricaricata in quanto la prima è stata cancellata per errore.
Sono state apportate alcune modifiche, superficiali, in quanto la prima versione ha suscitato qualche polemica, tuttavia la cancellazione di quest’ultima ha portato via anche il commento che chiedeva chiarimenti sulla recensione stessa, invito perciò chi avesse lasciato il commento a ricaricarlo o a contattarmi se vuole parlare, in maniera costruttiva, senza critiche o insulti.
Ricordo che comunque io non sono né un critico musicale, né un giornalista, ma scrivo queste recensioni per passione, la stessa che ha portato alla creazione del sito. So che posso scrivere cose errate, o scrivere in maniera non chiara, perciò accetto le critiche, se mosse da spirito costruttivo e non dal semplice insulto. Ringrazio per l’attenzione.