Recensione: Uzi Junker – Lucabrasi Vol. 2
Uzi Junkana o Uzi Junker, come preferite, mette in free download un mixtape che meriterebbe di essere comprato anche solo per le collaborazioni che contiene all’interno. L’artista di Stampace (quartiere cagliaritano spesso menzionato nelle sue canzoni) ci fa sentire buone rime e un flow che molti rapper del resto della penisola dovrebbero invidiare, Lucabrasi 2 si tratta infatti di un mixtape orecchiabile anche per i meno esperti, un lavoro in cui si nota un grande impegno del rapper, quasi come se fosse disco ufficiale.
Nel mixtape sono presenti 22 tracce (compresa l’intro), e nonostante sembrino parecchie per un unico lavoro, ascoltandolo tutto d’un fiato non ci si annoia, anzi si impara che a dispetto della sua età sa cosa è la vita e cerca di raccontarla in alcune tracce come “Sull’orlo”. Nel complesso è un lavoro molto vario per argomenti e sonorità, volto a dimostrare le sue capacità di stare sul beat (un esempio è sicuramente “Merda con il nos III”), la maggior parte del mixtape è incentrato sul racconto della sua vita (come “Tutto questo è U” o “Il futuro della mia storia”), ma la pecca più grande è che non si riesce a trovare un filo logico tra le varie tracce. Come detto, nel complesso, è un buon lavoro: le 22 tracce sono condite da numerose collaborazioni con rapper anche piuttosto di rilievo come Jack The Smoker, Gemitaiz, Madman, Canesecco, Montenero, e altri molto validi come Killa Cali, Amir, Jesto, Gose, Pakos, Arangino, Ibo Monecarlo, che alzano notevolmente il livello di un lavoro che senza queste collaborazioni sarebbe noioso da ascoltare visto il numero di tracce. Per quanto riguarda le basi alcune sono strumentali (come in “Flow Terrorista” dove è utilizzato il beat di “Tu non vuoi problemi” di PMC vs Club Dogo) ed altre sono ottime produzioni di Kennedy, Axel Da Gambla, Skaze Beatz, Ibo M. e Pakos. Strumentali o no, le basi si incastrano sempre bene con l’argomento della traccia. La registrazione, il mixaggio e la masterizzazione sono affidate a Ibo Montecarlo.
Per finire trattiamo l’argomento copertina, la grafica è ben fatta, nel fronte troviamo l’immagine di Junkana con alle spalle l’aquila bifronte (simbolo del Parabellum Team) ed in basso i nomi dei protagonisti di tutte le collaborazioni, nel retro troviamo invece le tracce e le informazioni su registrazione, mixaggio e masterizzazione ed i marchi che hanno permesso a Uzi Junkana di fare questo mixtape, un lavoro ben fatto da un giovane che ha comunque ampi margini di miglioramento.
Voto: 8
Recensione a cura di Matteo Culurgioni




























