Inizia a seguire il rap alla fine del 1996 tra gli undici e i dodici anni, uno dei primi pezzi che sentì da Radio X fu “Changes” di Tupac. Quella divenne la sua stazione radio preferita da cui comincio a registrare le trasmissioni in cassettina, tra cui “Universal Flavour” condotta da Caddish. Il Rap si diffondeva sempre più tra i suoi coetanei e i suoi conoscenti più grandi e ben presto riuscì a sdoppiarsi tanti album specialmente degli artisti della East Coast Americana e qualche cassettina di Rap Italiano specie del Rap delle Posse. In seguito, nell’estate dei suoi tredici anni iniziò a vivere sulla strada la cultura Hip Hop: vivendo ad Assemini, cittadina nei pressi di Cagliari, passava i giorni a stretto contatto con i futuri Breaker che poi avrebbero vinto numerose competizioni sia nazionali che internazionali. Tra ragazzini si andava poi a taggare e fare danni in giro, la sua tag era Hope e con la stessa iniziò a stendere le prime rime. L’assenza di una guida, di un esempio, la totale mancanza di mezzi lo costrinse a rimare senza basi ( non era ancora esplose tecnologie come Internet e siti come Napster). Riempì quaderni e quaderni di pensieri scritti in totale assenza di musicalità e ritmo senza possedere concetti basilari quali il tempo sui 4/4 e il Flow, restavano solo i pensieri puri di un ragazzino che cresceva e sfogava in rime pensieri e sofferenze. Il suo amore per la musica Rap trovò sfogo grazie alla diffusione dei cd e così cominciò a collezionare cd (rigorosamente masterizzati da amici, non possedendo né il pc né tantomeno avendo i soldi per comprare cd originali), e la situazione rimase invariata fino ai 16 17 anni quando abbandonò i suoi tentativi come rapper, vista l’impossibilità di reperire strumentali, non avendo mai visto uno studio o qualcuno registrando, insomma letteralmente brancolando nel buio.
Così per anni continuò semplicemente ad ascoltare il Rap che passava in transizione dalla Golden Age al Rap come è adesso. Iniziò a farsi una cultura musicale anche fuori dalla musica Black ascoltando vari generi musicali. Sembrava un amore finito con la Cultura che l’aveva fatto crescere fin da ragazzino, fin quando numerosi anni dopo, nel 2007 partì in viaggio con suo cugino in Spagna ed ebbe da lui e dagli amici che connobbe lì, i rudimenti dell’andare a tempo praticando freestyle, e per un anno saltuariamente si esercitò con qualche amico. Alla Novembre del 2008 registrò il primo pezzo e per un anno scrisse e ne registrò degli altri, ottenendo risultati scarsi. Un suo pezzo a nome Lil Quest comparve nel Mixtape di Sonni “Vibe season” nei primi del 2009.
Le prime 16 barre un minimo decenti le scrisse e registrò a fine 2009 per un pezzo della Blatha Fam dal titolo “Dammi” che uscì l’anno seguente. Da lì in poi prosegui con risultanti altalenanti il suo percorso le cui tracce sono nel Mixtape dal titolo “Ill Quest – I’ll Quest Mixtape Volume 1” in cui ha racchiuso i pezzi un minimo ascoltabili dal 2009 al 2011. Il 2011 è stato l’anno in cui ha ottenuto un minimo di riscontri positivi, grazie a collaborazioni con artisti esperti e talentuosi quali Riky, Demi, Caddish, Bravo Pie.
Attualmente lavora al secondo volume di “I’ll Quest” in cui continuerà a raccogliere ogni pezzo edito e inedito che segnerà il suo percorso artistico, in cui saranno presenti collaborazioni con Jamal, Gilfo, Pixe, Matte Bellu, Neuro, Ipno e altre che al momento sono in fase di elaborazione.






























22 feb 2012, 2:01 pm
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